Elenco blog personale

martedì 30 marzo 2010

domenica 28 marzo 2010

sabato 27 marzo 2010

venerdì 26 marzo 2010

clock

giovedì 25 marzo 2010

martedì 23 marzo 2010

"il peggio arrivò verso la fine. moltissime persone morirono proprio alla fine, e io non sapevo se avrei resistito un altro giorno. un contadino, un russo, Dio lo benedica, vide in che stato ero, entrò in casa e ne uscì con un pezzo di carne per me."
"ti salvò la vita."
"non lo mangiai."
"non lo mangiasti??"
"era maiale. non ero disposta a mangiare maiale."
"perchè?"
"che vuol dire perchè?"
"come? perchè non era kosher?"
"certo."
"ma neppure per salvarti la vita?"
"se niente importa, non c'è niente da salvare."

domenica 21 marzo 2010

sabato 20 marzo 2010

redemption day

I've wept for those who suffer long
But how I weep for those who've gone
Into rooms of grief and questioned wrong
But keep on killing
It's in the soul to feel such things
But weak to watch without speaking
Oh what mercy sadness brings
If God be willing

There is a train that's heading straight
To heaven's gate, to heaven's gate
And on the way, child and man,
And woman wait, watch and wait
For redemption day

Fire rages in the streets
And swallows everything it meets
It's just an image often seen
On television
Come leaders, come you men of great
Let us hear you pontificate
Your many virtues laid to waste
And we aren't listening

What do you have for us today
Throw us a bone but save the plate
On why we waited til so late
Was there no oil to excavate
No riches in trade for the fate
Of every person who died in hate
Throw us a bone, you men of great

There is a train that's heading straight
To heaven's gate, to heaven's gate
And on the way, child and man,
And woman wait, watch and wait
For redemption day

It's buried in the countryside
It's exploding in the shells at night
It's everywhere a baby cries
Freedom

when something's dark, lemme shed a little light on it

mercoledì 17 marzo 2010

force of nature



amici


"...forse è per questo che sono qui, per prendermi cura delle persone che amo.
Wyatt ha allungato una mano su quel vecchio tavolino rigato e stanco e ha stretto la mia.
la sua mano era così calda e la mia così fredda. forse avremmo potuto aiutarci e se eravamo fortunati dimenticare la morte almeno per un po'.
- ti preparerò una zuppa e ti terrò la mano.-
- amen.-"

jonathan carroll, gli artigli degli angeli.

sabato 13 marzo 2010

release

mercoledì 10 marzo 2010

odi?

La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.

lunedì 8 marzo 2010

oggi si ascolta seattle 22/9/09



perchè io C'ERO... ambè...

domenica 7 marzo 2010

faber


"Cioran, uomo di grande lucidità, diceva che la vita, più che una corsa verso la morte, è una disperata fuga dalla nascita. quando veniamo al mondo affrontiamo una sofferenza e un disagio che ci portiamo avanti tutta la vita, quelli di un passaggio traumatico da una situazione conosciuta all'ignoto. questo è il primo grande disagio. il secondo, non meno traumatico, è quando ci rendiamo conto che dovremo morire. per me questa spaventosa consapevolezza è arrivata verso i quattro anni. l'uomo diventa "grande", diventa spirituale o altro, quando riesce a superare questi disagi senza ignorarli. ora, se a essi si aggiunge anche l'esercizio della solitudine, ecco che allora forse, a differenza di altri che vivono protetti dal branco, alla fine della tua vita riesci a "consegnare alla morte una goccia di splendore" come recita quel grande poeta colombiano che è Alvaro Mutis. se ti opponi, se ti rifiuti di attraversare e superare questi disagi, per sopravvivere ti organizzi affinchè siano altri a occuparsene e deleghi. questa rinuncia ti toglie dignità, ti toglie la vita. credo che l'uomo, per salvarsi, debba sperimentare l'angoscia della solitudine e dell'emarginazione. la solitudine, come scelta o come costrizione, è un aiuto: ti obbliga a crescere. questa è la salvezza."

sabato 6 marzo 2010

la canzone del giorno


it's all over now baby blue (van morrison version)

venerdì 5 marzo 2010

inside job

I will not lose my faith
It's an inside job today

Holding on, the light of night
On my knees to rise and fix my broken soul
Again

Let me run into the rain
To be a human light again

quanto mi piacciono i miei trucchi...

giovedì 4 marzo 2010

mercoledì 3 marzo 2010

ma il profumo non si sente, oibò...

J.S.Foer "come si diventa scrittore (vegetariano) " Merc. 3 marzo h. 21 Auditorium


Esce il 25 febbraio Se niente importa, il nuovo libro di Jonathan Safran Foer. Questa volta tratta di animali e di vegetarianismo.

Dopo aver esplorato le sue radici ebraiche in Ogni cosa è illuminata e aver narrato, in Molto forte, incredibilmente vicino, le peripezie di un bambino-genio alle prese con la morte del padre nell’attentato dell’11 settembre, Foer ha voluto dedicarsi al trattamento che l’industria alimentare riserva agli animali, per poi arrivare a spiegare la scelta sua e della moglie, Nicole Krauss, di diventare vegetariani.
Se niente importa (350 pp, Guanda) è un saggio in forma narrativa (gli americani lo chiamerebbero non-fiction) frutto di mesi e mesi di letture, spunti autobiografici, speculazioni filosofiche sulla moralità dell’essere carnivori e, cosa più importante, ricerche sul campo. Per toccare con mano le condizioni inaccettabili in cui gli animali d’allevamento vengono tenuti (maiali chiusi in gabbie minuscole e ingrassati fino al cedimento delle ossa delle gambe, capponi stipati come sardine in capannoni poco areati, eccetera), Safran Foer ha infatti voluto andare di persona a visitare fattorie e allevamenti.
A ricerca ultimata, il bilancio non è dei più incoraggianti: stando allo scrittore americano, mangiare animali non comporta solo enormi sofferenze per le bestie d’allevamento, ma anche rischi per la salute dell’uomo (a causa delle sostanze chimiche contenute nei nutrimenti) e per l’intero ecosistema (gli allevamenti odierni comportano una notevole emissione di gas serra).
A spingere Foer verso questa inattesa campagna è stata la nascita del suo primo figlio. Da allora, racconta, ha sentito la responsabilità di fare qualcosa di utile per il mondo in cui viviamo, e nello specifico aprire gli occhi a quanti mangiano carne senza sapere nulla delle circostanze in cui viene prodotta.

martedì 2 marzo 2010

lunedì 1 marzo 2010

attenzione! mammolo vigila...

waitin' for spring

28 febbraio


ho finito di leggere "lezione di tedesco" di siegfried lenz.

"... devi abituarti a perdere qualche cosa talvolta, Witt Witt.
forse è meglio così. non si può sempre stare a guardare quel che si ha.
bisogna sempre cominciare daccapo. finchè è così, possiamo aspettarci qualcosa da noi stessi. non sono mai stato soddisfatto, Siggi, e ti dò un consiglio: cerca di non essere mai soddisfatto se ti è possibile."

mi ha fatto perdere nei paesaggi del mare del nord. e a volte perdersi è un lusso.