Elenco blog personale

venerdì 30 aprile 2010

mercoledì 28 aprile 2010

nel mare ci sono i coccodrilli

"3 cose non devi fare mai nella vita, Enaiat jan, per nessun motivo.
la prima è usare le droghe. ce ne sono che hanno un odore e un sapore buono e ti sussurrano alle orecchie che sapranno farti stare meglio di come tu potrai mai stare senza di loro. non credergli. promettimi che non lo farai.
- promesso.
la seconda è usare le armi. anche se qualcuno farà del male alla tua memoria, ai tuoi ricordi o ai tuoi affetti, insultando Dio, la terra, gli uomini, promettimi che la tua mano non si stringerà mai attorno a una pistola, a un coltello, a una pietra e neppure intorno a un mestolo di legno, se quel mestolo di legno serve a ferire un uomo. promettilo.
- promesso.
la terza è rubare. ciò che è tuo ti appartiene, ciò che non è tuo no. i soldi che ti servono li guadagnerai lavorando, anche se il lavoro sarà faticoso. e non trufferai mai nessuno, Enaiat jan, vero? sarai ospitale e tollerante con tutti. promettimi che lo farai.
- promesso."
questo è un libro da leggere e far leggere. imperdibile.

martedì 27 aprile 2010

poesia

domenica 25 aprile 2010

25 aprile

http://www.ultimelettere.it/ultimelettere/ultimeletteredocumenti.php?ricerca=770&doc=1019&testo=2&lingua=it

25 aprile

Lorenzo Viale
Di anni 27 - ingegnere alla FIAT di Torino - nato a Torino il 25 dicembre 1917 -. Addetto militare della squadra "Diavolo Rosso", poi ufficiale di collegamento dell'organizzazione "Giovane Piemonte" - costretto a lasciare Torino, si unisce alle formazioni operanti nel Canavesano -. Catturato l'8 dicembre 1944 a Torino, nella propria abitazione, in seguito a delazione, per opera di elementi delle Brigate Nere, essendo sceso dalla montagna nel tentativo di salvare alcuni suoi compagni -. Processato l'8 febbraio 1945, dal Tribunale Co:Gu: (Contro Guerriglia) di Torino, perché ritenuto responsabile dell'uccisione del prefetto fascista Manganiello -. Fucilato l'11 febbraio 1945 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della GNR, con Alfonso Gindro ed altri tre partigiani.
Torino, 9 febbraio 1945
Carissimi,
una sorte dura e purtroppo crudele sta per separarmi da voi per sempre. Il mio dolore nel lasciarvi è il pensiero che la vostra vita è spezzata, voi che avete fatti tanti sacrifici per me, li vedete ad un tratto frustrati da un iniquo destino. Coraggio! Non potrò più essere il bastone dei vostri ultimi anni ma dal cielo pregherò perché Iddio vi protegga e vi sorregga nel rimanente cammino terreno. La speranza che ci potremo trovare in una vita migliore mi aiuta a sopportare con calma questi attimi terribili. Bisogna avere pazienza, la giustizia degli uomini, ahimè, troppo severa, ha voluto così. Una cosa sola ci sia di conforto: che ho agito sempre onestamente secondo i santi principi che mi avete inculcato sin da bambino, che ho combattuto lealmente per un ideale che ritengo sarà sempre per voi motivo di orgoglio, la grandezza d'Italia, la mia Patria: che non ho mai ucciso, né fatto uccidere alcuno: che le mie mani sono nette di sangue, di furti e di rapine. Per un ideale ho lottato e per un ideale muoio. Perdonate se ho anteposto la Patria a voi, ma sono certo che saprete sopportare con coraggio e con fierezza questo colpo assai duro.
Dunque, non addio, ma arrivederci in una vita migliore. Ricordatevi sempre di un figlio che vi chiede perdono per tutte le stupidaggini che può aver compiuto, ma che vi ha sempre voluto bene.
Un caro bacio ed abbraccio
Renzo

giovedì 22 aprile 2010

martedì 20 aprile 2010

domenica 18 aprile 2010

pt

nudedragons...

Here is Soundgarden's Showbox Setlist:

Spoonman
Gun
Searching With My Good Eye Closed
Rusty Cage
Beyond The Wheel
Flower
Ugly Truth
Fell On Black Days
Hunted Down
Nothing To Say
Loud Love
Blow Up The Outside World
Pretty Noose
Outshined
Slaves and Bulldozers

Encore:

Get On The Snake
Big Dumb Sex
Waiting For The Sun

mercoledì 14 aprile 2010

eccoci qua, siamo entrati nel quinto anno di permanenza in questo stesso luogo
lavorativo, c'è stato il ristailing, abbèsibbè, colla scrivania in
finto ciliegio e le sedie ergonomiche chè l'azienda ci tiene alla preziosità
delle nostre schiene e fondoschiene e ci tutela dalla scogliosi, mica cippa.
siamo rimasti in tre anziani (3 briganti e 3 somari cit.)  e
ultimamente ben 3 niu entri.
la prima: nuovo direttore. sui 37/38 brutto che il buon Dio se vede che era
occupato in molteplici attività quel giorno, e nun s'è accorto che quello
spermatozoo là stava fecondando quell'uovo là, non ha fatto in tempo a bloccare
il tutto e sicuramente avrà pensato, dai, magari esce brutto ma buono, come uno
di quei dolcetti che si pucciano nel vino.
e invece no. esso è uscito brutto (ma brutto eh, la brutta copia di stanlio, ma
mica simpatico come lui, ahò) e cattivo. uno di quei maniaci che tengono sulla
scrivania il disinfettante per le preziose manine, uno di quelli che salgono sul bus e iniziano a dire ad alta voce MA SENTI CHE PUZZA!!! E' PIENO DI
EXTRACOMUNITARI STO AUTOBUS!!
e che vogliamo farci? il mondo è loro, brutti e cattivi. (sporchi no, di questo
dobbiamo dargliene atto)
comunque sto direttore è durato il breve giro di 3 mesi perchè poi naturalmente
è volato verso altri lidi piu' remunerativi e prestigiosi di questo, verso una
luminosa carriera di pesce grande. non sa, il tapino, che c'è sempre qualche
pesce piu' grande di lui o qualche rete a strascico che l'aspetta, primaoppoi. è
giovane.
dopo questa fortunatamente fugace apparizione, è sopraggiunto il nuovo
direttore. costui ha qualche anno piu' di me, un bravo cristo, vagamente sopra
le righe (d'altronde ingurgiterà sui 25 caffè in 8 ore...).. mi
chiederà 345 volte nell'arco della giornata "stai bene??" "sei tranquilla??" il
che mi fa pensare di essere vista come una pericolosa psicopatica alla michael
douglas che da un minuto all'altro potrebbe acchiappare il mitra e sventagliare
l'umanità circostante, ma pazienza.
e poi è arrivata anche la nuova collega, che fa il mio stesso lavoro.
mandata ad aiutare la vecchia che perde colpi, bene, motto bene.
ella è una bimba di 28 anni, carina senza essere fatalona. affettuosa, gentile.
anche TROPPO affettuosa, se vogliamo. perchè io che sò notoriamente arcigna come
la dolce mamma di anastasia e genoveffa non gradisco che un essere umano da poco
conosciuto mi baci ogni qualvolta ci si incontra. chi sei tu? mia figlia?? il
mio cane?? una delle mie migliori amiche?? russell crowe in sembianze
femminine?? sissì ce lo so, sò acida come un limone putrefatto coi moschini che
gli volano sopra. comunque la bimba è carica a pallettoni, come si conviene a
una giovine rampante. c'ha il sorriso stampato in viso dalle 8,15 del mattino
(quando io sparo vaffanculo come un flipper le palle) alle 17. sorride sempre.
quando mangia, quando è al pc, quando è al telefono (le avranno detto che al
telefono si "sente" il sorriso?). e poi non fa che dire ai clienti che noi
abbiamo un cifro di nuovi prodotti veramente BBUONI! il che ammè fa pensare al
pizzicarolo - c'ho un prosciutto oggi, sora marì, che se scioje in bocca - -
namo donne che oggi c'avemo le mele dooolciiii -
in ogni caso lei si smazza le telefonate che dovrei fare io, bieca, truce e
inacidita zia di pollyanna, e pertanto benvenuta.

ambedue, direttore e fanciulla, consultano febbrilmente i risultati
commerciali, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
io me li guardo con indulgenza, sorrido e penso alla mia peonia fiorita..

bs è tra noi...

fanatica verameeeente!!

martedì 13 aprile 2010

lunedì 12 aprile 2010

oggi

è proprio una giornata alla lukin...

domenica 11 aprile 2010

watched down the window...

i was not allowed to leave the room

sabato 10 aprile 2010

mercoledì 7 aprile 2010

domenica 4 aprile 2010

les paques à new york

Ahimè! Signore, T'u non ci sarai più, dopo Pasqua
Signore, pietà per gli Ebrei delle baracche.
Le umili donne, ignare, che ti accompagnarono al Golgota,
Stanno nascoste. In fondo ai tuguri, su immondi sofà,
Sono bruttate dalla miseria degli uomini.
Dei cani hanno rosicchiato le loro ossa, e nel rum
Nascondono il vizio incallito che va perdendo le squame.
Quando una di queste donne mi parla, Signore, io sto male.
Vorrei essere Te per amare le prostitute.
Pietà, Signore, per le povere prostitute.
Signore, sono nel quartiere dei bravi ladri,
Dei vagabondi, dei mendicanti, dei ricettatori.
Penso ai due ladroni che erano con te al Supplizio,
So che ti degni sorridere della loro miseria.

[…]
È un locale di Cinesi, sorridono con la schiena,
Per questo si chinano, pieni di moine come macachi.

Il locale è piccolo, con un intonaco rosso,
E curiose fotografie dentro cornici di bambù.

Ho-Kousai ha dipinto i cento profili di una montagna,
Come sarebbe il tuo Volto dipinto da un Cinese?..

Quest'ultima idea, Signore, mi ha in principio fatto sorridere.
Ti vedevo di scorcio nel tuo martirio.

Ma tuttavia il pittore avrebbe dipinto il tuo, tormento
Con più crudeltà dei nostri pittori Occidentali.

[…]
Degli strani riflessi palpitano ai vetri...
Ho paura, - e sono triste, Signore, d'essere così triste.

«Dic nobis, Maria, quid vidisti in via?»
- Tremare la luce, umile nel mattino.
«Dic nobis, Maria, quid vidisti in via?»
- Palpitare come mani biancori smarriti.

«Dic nobis, Maria, quid vidisti in via? »
- Trasalirmi nel seno il presagio di primavera.

Signore, l'alba è scivolata fredda come un sudario
E ha messo a nudo nell'aria i grattacieli.

Già un rumore immenso risuona sulla città.
Già balzano i treni, rombano e passano.
La metropolitana corre e rimbomba sottoterra.
I ponti vibrano al passare dei treni.

La città trema. Grida, fuoco, fumo,
Urlano rauche le sirene a vapore.
Una folla sudata per la febbre dell'oro
Si pigia e sprofonda in lunghi corridoi.

Offuscato, nell'intrico dei tetti fumanti,
Il sole, è il tuo Volto lordato dagli sputi.

Offuscato, nell'intrico dei tetti fumanti,
Il sole, è il tuo Volto lordato dagli sputi.

Signore, rincaso stanco, solo, estremamente depresso...
La mia camera è spoglia come una tomba...
Signore, sono solo e ho la febbre...
TI mio letto è gelato come una bara...

Signore, chiudo gli occhi e batto i denti...
Sono troppo solo. Ho freddo. Ti chiamo...

Centomila trottole vorticano davanti ai miei occhi...
No, centomila donne... No, centomila violoncelli...

Penso, Signore, alle mie ore infelici...
Penso, Signore, alle mie ore per le strade...
Non penso più a Te. Non penso più a Te.

Blaise Cendrars
New York, aprile 1912

venerdì 2 aprile 2010

il viaggio

"cammino o fuga, pellegrinaggio o erranza, il viaggio è anche ricerca di un'origine, di una matrice identitaria, di una mappa che ci renda ragione del desiderio duplice di smarrimento e di ritorno"