Elenco blog personale

mercoledì 30 novembre 2011

bellezza

..."E' stato il giorno in cui ho capito che c'era tutta un'intera vita dietro ad ogni cosa e un'incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c'era motivo di avere paura. Mai. ..
A volte c'è così tanta bellezza nel mondo che non riesco ad accettarlo. E il mio cuore sta per franare. Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quanto c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppo. 
Il cuore mi si riempe come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi...
E smetto di tenermela stretta e dopo scorre attraverso di me come pioggia ed io non posso provare altro che gratitudine per ogni singolo momento della mia stupida, piccola vita..."

American Beauty

martedì 29 novembre 2011

nell'economia

di certe giornate apparentemente inutili, si apre la buca del coniglio e noi ci tuffiamo, con un triplo carpiato. W IL RE.

domenica 27 novembre 2011

tea time

e il nuovo libro del Re da iniziare. ciò aiuta.

sabato 26 novembre 2011

domenica 20 novembre 2011

OWS

non sono tra i beatificatori di Roberto Saviano e neppure tra i suoi detrattori. penso, in ogni caso, che prima si dovrebbe provare cosa sia vivere sotto scorta dall'età di 27 anni e poi, eventualmente, parlare.
io, insignificante e ininfluente cittadina ben oltre la metà del cammin di propria vita, non lo so cosa questo significhi, ma tendo ad immaginare che non sia propriamente na passeggiata de salute il pensiero che c'è qualcuno che vuole uccidermi e magari prima o poi ci prova.
è pertanto con rispetto che guardo alla persona, un giovane uomo di 32 anni, che ieri ha parlato ai manifestanti di occupy wall street. mi accosto con curiosità, simpatia e qualche aspettativa anche a questo movimento, come a tutti quelli spontanei e dichiaratamente non violenti.
(e poi geneticamente e sentimentalmente sempre dalla parte di quelli che vengono menati, mai di quelli che menano).
precisamente, cos'è che vuole questa eterogenea accozzaglia di persone che si è stanziata da due mesi davanti al luogo simbolo dell'economia americana? talmente tante anime (tante quante le persone che lo compongono, presumo) ci sono in questo movimento, si corre il rischio  che la protesta venga interpretata anch'essa come un guazzabuglio di rivendicazioni che di "politico" (nel senso alto del termine) ha ben poco.
e invece, sotto sotto,  (come scrive Saviano nel bel racconto pubblicato ieri su Repubblica) pensando al modo in cui si è sviluppato, ai modi con cui viene alimentato, alla solidarietà che si è creata intorno allo zoccolo duro di questi nuovi indignati, credo ci sia una richiesta molto, molto alta e molto politica che ci riguarda tutti. e una grande domanda. è arrivato forse il momento di rimodulare i nostri modelli economici, di poter immaginare un modello di crescita che renda i deboli un po' meno deboli e i forti un po' meno forti? io ovviamente a sta domanda non so mica rispondere. epperò mi sono sempre piaciuti i visionari, e i grandi pensieri. perciò guardo a ciò che sta accadendo di là dall'oceano con curiosità e rispetto. visto mai succeda qualcosa. 

-Un ragazzo sorridente tiene in mano il suo cartello su cui c'è scritto: "I media tradizionali vogliono farvi credere che io sia un punk disoccupato anarchico che sostiene il comunismo. La verità è che sono uno studente universitario di 19 anni che fa due lavori per potersi permettere un'istruzione esageratamente cara. Sto inseguendo i miei sogni mentre Wall Street continua a speculare sul mio futuro. Se non vado bene nello studio, vengo cacciato dall'università. Se non faccio bene il mio lavoro, vengo licenziato. Quando quelli che lavorano a Wall Street mentono, imbrogliano e rubano, ricevono stipendi da record e bonus enormi. Mi rifiuto di stare zitto mentre i miei concittadini soffrono per le azioni incaute e irresponsabili di qualcuno nella nostra economia. Io sono la maggioranza. Io sono il 99%. Sorrido perché so che il potere delle persone è molto più forte delle persone al potere".-

sabato 19 novembre 2011

da qui

guardo la gente vivere...

venerdì 18 novembre 2011

giovedì 17 novembre 2011

la domanda


ieri, grazie al regalo di mia sorella, sono stata in un centro benessere. il pacchetto dono  prevedeva scrub, fanghi, sauna, massaggio. ambè.
tempo per me, già di per se stesso un piccolo miracolo. entro e vengo accolta da musiche new age, suoni della natura che evocano pace e inducono alla serenità interiore. una fontana al centro della stanza, luci soffuse, divani comodi, tavolino con libri sul tibet comprensivi di meravigliose foto della città santa, dei monaci, delle montagne intorno, degli innumerevoli templi. mi piacerebbe andare in tibet, penso mentre aspetto, non fosse che probabilmente intorno a quota 2.000 già sarei primaria candidata per un ictus fulmineo e definitivo. dopo un po' che sfoglio arriva il mio turno e inizio il trattamento. ahhhhh, che meraviglia. prima i fanghi, poi la sauna (sulla sauna ho delle remore, come entro si inceppa il respiro, il muscolo cardiaco pare soffrire, ma mi fa male il braccio sinistro?? sento oppressione al petto?? no suddai, namo, respira piano piano, rilassati, suda che ti fa tanto, ma tanto bene), dopo la sauna che dura interminabili minuti 7 (quanto possono essere lunghi alle volte 7 minuti...), subito sotto la doccia e poi vengo portata a decantare su un lettino, tutta bella impacchettata nel cellophan, al calduccio, e là vengo lasciata. sto distesa, la musica rilassante mi culla, chiudo gli occhi ed ho visioni mistiche, sogni che contemplano oceani e montagne, verde, blu, colori, fiori, frutta, città. dormo.
quand'ecco che, in questo stato molto vicino all'estasi, vengo risvegliata dalla voce della fanciulla che  si sta occupando del mio benessere. "le devo fare un piccolo questionario, visto che è nuova cliente" e vabbè, penso io, se proprio devi, daje. dopo quel tot di domande generiche parte LA domanda, quella che mi fa venire l'occhi alla dory di nemo e mi getta nello scompiglio. la domanda è: "QUALI OBIETTIVI HA PER IL SUO CORPO?" obiettivi,  per il mio corpo. mi ripeto nella testa. e cerco di capire, ancora tra il sonno e la veglia. obiettivi per il mio corpo?? ho sempre considerato il mio corpo un vecchio amico conosciuto fin dal tempo della non-esistenza, da quel tempo fluttuante e implacentato di cui non serbo alcuna memoria e col quale ci si vuole bene, si, ma senza averne troppa coscienza. cos'è precipuamente che voglio per il mio corpo? cosa dico a questa gentile creatura che sta al mio fianco pronta ad appipparmi creme miracolose, acidi ialuronici, infusi vegetali al rabarbaro ed erba cipollina dimagrenti, rassodanti, tonificanti, rimpolpanti, modellanti, trattamenti slimming, depilazioni totali, e ancora, ancora, ancora? potrei dirle ad esempio che  più invecchio più il mio amico corpo ed io andiamo d'accordo, ci siamo simpatici, ci godiamo la reciproca compagnia, ci piacciamo. potrei dirle che quando mi guardo allo specchio e vedo le mie rughe, le famigerate ed aborrite zampe di gallina e le "rughe di espressione" ai lati della bocca penso che per avere sti solchi devo aver riso, sorriso (soriso riso risata) davvero molto nella mia vita. potrei dirle che vorrei si preservasse dall'alzheimer, dall'artrite reumatoide, dal parkinson, dal glaucoma, dalla sordità totale.  che, nell'eventuale inabilità, non si facesse mai accudire frettolosamente da mani sbrigative, nervose, impazienti ancorchè esperte.
vorrei mi facesse invecchiare con grazia, leggiadria e dignità.
invece le dico: "nessuno, assolutamente nessuno".
poi finisco il trattamento e me ne vado, esco nella dolcezza della sera romana e mi sento proprio bene.

martedì 15 novembre 2011

chiedo scusa se parlo di Maria...

ma io oggi ho ricevuto questo.

lo spread...rose
il governo da fare...rose
l'europa...rose

lunedì 14 novembre 2011

eresie

sul muro di fronte la mia chiesa, tra un bar siciliano con i cornetti più farciti del quartiere (ah, la scioglievolezza della crema alla ricotta, le papille devotamente ringraziano...) e i cassonetti della differenziata, è apparsa una scritta. dice: VALDESI ERETICI.
io naturalmente, svaporata come m'aritrovo, l'ho vista ieri mattina per la prima volta, ma la mia creatura sostiene trovarsi là da un bel po', almeno due mesi, sostiene la creatura.
poichè la mia chiesa è una chiesa valdese, ritengo che la scritta debba avere un qualche significato che al momento però non riesco a cogliere. sarà un'invettiva?  un monito?  un insulto?
ammè francamente sembra una semplice, concisa constatazione, la raffigurazione sintetica di ciò che i valdesi sono stati nella storia. ma tale spiegazione tuttavia non riesce a convincermi.
perchè, diciamocelo (larussa mode on), in quanti in italia, a roma, col cuppolone che corrucciato vigila, conoscono la storia dei valdesi?? non la conosco bene manco io, che pure ce sò nata, dentro quella chiesa. e ci ho fatto la confermazione, e ci ho battezzato la creatura e ci ho salutato mio zio, mia zia, mio papà. 
ci credo poco, che lo scrivano murale abbia studiato. penso piuttosto che possa trattarsi di un'ammonizione. state buoni, voi valdesi, che ce lo sappiamo che siete eretici. shhhhh zitti e buoni e a braccia conserte. che poi, a ben vedere, da mò che stiamo zitti e buoni e a braccia conserte, noi valdesi. siamo una piccola chiesa, una piccola comunità, siamo in genere (si vabbè, le solite generalizzazioni...)  seri e abbastanza barbosi (ah ah ah ho fatto la battutaccia!) e non ci si sente praticamente mai. ci si prova, ogni tanto, ad alzare la voce, a dire il nostro pensiero su qualcosa.
per esempio dall'anno scorso, una volta a settimana, è aperto uno sportello per firmare il testamento biologico e tanta, tanta gente si è messa in fila ed ha firmato. (io pure veloce veloce, che questo è uno dei grandi temi sui quali non ammetto di poter delegare nessuno, tante grazie, siete gentili, ma della mia morte, compatibilmente con ciò che è scritto, vorrei poter decidere io, se non vi spiace)
epperò a parte qualche esempio virtuoso non ci si vede e non ci si sente. siamo troppo educati e non gridiamo mai. sebbene qualche volta mi piacerebbe la voce grossa, su temi che ci interrogano.
sulla bossi-fini, ad esempio. o su quelli della salvaguardia del creato.
io, da anni latitante sul fronte frequenza e quindi probabilmente non abilitata a qualsiasi lamentazione sul tema, (ma sono nata valdese e tale morirò, c'è poco da fare) non sento, non sento quasi niente.
e allora, la scritta? visto mai che leggendola noi ci si svegli, ci si ricordi del glorioso rimpatrio, si recuperi un po' della combattività dei nostri padri fondatori e ci si faccia sentire. penso che qualcosa da dire al nostro paese forse  l'abbiamo ancora.
valdesi eretici. lo terrò bene a mente.

domenica 13 novembre 2011

nuovo giorno?

no, non si tratta dello sfregio del vinto, del dileggio, della facile ironia sulla disfatta.
non si tratta di questo. è che stamattina quando mi sono svegliata, il primo pensiero è stato: "ho avuto un incubo orrendo, mi sono svegliata, che bello". forse stamattina potrei dire "sono piena di speranze" e cipputi potrebbe non rispondermi "un dito in gola e ti liberi". forse.
però permettetemi, almeno per un giorno, di intravedere qualcosa, un fioco bagliore, il caro colore della brace quasi spenta, il lampione acceso nella notte della città incantata, qualcosa.
perchè io, forse ingenuamente, con la fiducia di un bambino, io ci ho sempre creduto nella politica. ho sempre pensato che fosse qualcosa che ci riguarda dappresso, e ci interroga e  stimola il pensiero.
e questi anni invece mi hanno convinto del contrario e la politica ha subito la trasformazione, è diventata dart fener. il modello (quanto abbiamo sempre bisogno di modelli!) non è più stato il rigore intellettuale, etico, la serietà dei comportamenti, il rispetto per gli avversari pur nella dialettica vivace, l'interesse per il bene comune. no. il modello è stato il potere, la sua arroganza, lo sberleffo elevato a massima espressione verbale e comportamentale, la maschera, la menzogna. i modelli sono state le televisioni in cui bisogna essere sempre giovani, belli, senza rughe, senza freni, senza ritegno, sgomitando per emergere, primeggiare. i modelli sono stati gli urli, la rissa, la volgarità, l'approssimazione, il mors tua vita mea, sempre e comunque, e se muori tu sei ettore e io sfregio il tuo cadavere e non ho pietà di te nè di tua madre, mai.
questi, i nostri modelli, per anni. così io non ho capito più niente e mi sono ritratta, piano piano, nel guscio delle mie poche certezze interiori. guardando sempre più dentro di me, non intorno, chè l'intorno diventava sempre più la negazione dell'imperativo categorico.
perciò ieri no, non sono andata in piazza del quirinale. e no, non mi sono fatta riprendere dalle telecamere, avvisando amici e parenti "ehi, mi vedete, sono qua!" (forse è facile morale, ma non è anche questo un reiterarsi dei modelli di cui sopra?)
no, io mi sono accomodata sul divano con le mie cane vicine e non avendo a disposizione una canna, ho preso barattolo di nutella e cucchiaio e ho sorriso a modo mio.

sabato 12 novembre 2011

mar adentro


la dignità della morte.  il diritto di scegliere. il dolore la malattia l'amicizia l'amore la compassione la forza la bellezza. la meraviglia, la celebrazione della vita.

venerdì 11 novembre 2011

Caminante


Caminante, son tus huellas
el camino, y nada mas;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atras
se ve la senda que nunca
se ha de pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar.
 
Viaggiatore,
sono le tue orme
la strada, nient’altro;
Viaggiatore,
non esiste un sentiero,
la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada
e voltandoti
vedrai il sentiero che mai
più calpesterai.
Viaggiatore,
non esiste una strada,
ma solo scie nel mare.

Antonio Machado

giovedì 10 novembre 2011

il giorno della marmotta

 "...Rivendicare il diritto di invecchiare e persino di morire è un fatto politico. Pensateci un momento: se accetto di cancellare i segni del tempo dalla mia faccia accetto di cancellare l'idea del tempo che passa. Sparisce dalla faccia, sparisce dall'anima. E se non c'è più il tempo, se ogni giorno è uguale al precedente è sempre oggi non c'è ieri nè domani, non c'è più nemmeno il senso interno della responsabilità dei propri gesti. Perchè un volto racconta la storia di una vita, e una vita corre lungo il filo del tempo. Ci sono scelte che si fanno, conseguenze che si vedono. La responsabilità non è che questo: la coscienza della conseguenza delle proprie azioni. C'è un prima e un dopo, altrimenti non esiste conseguenza. Quando sparisce dalla faccia prima o poi sparisce dai gesti. E dai comportamenti individuali e collettivi, e dalla politica.

Concita De Gregorio "Così è la vita"

mercoledì 9 novembre 2011

decrescita felice

tutto ciò che sta accadendo sarà forse il segnale per indurci ad una riflessione sulla nostra vita?
niente panico.

martedì 8 novembre 2011

ma quant'è dura la salita...

lo spread sale. anche qualcun altro sta salendo. su uno dei sette colli che possino arrabbialli, me li ricordassi mai tutti. ma questo ce l'ho ben presente, una bellissima piazza, la fontana dei dioscuri, un palazzo autorevole e architettonicamente perfetto, una vista sui tetti di roma chevelodicoaffà.


noi qui nelle nostre casine continuiamo a sperare.

lunedì 7 novembre 2011

hope

oggi in ufficio regnava atmosfera oltremodo strana. non so spiegarmi il perchè, forse qualcuno nottetempo aveva vaporizzato nella stanza non uno di quei profumi d'ambiente che se passi fanno pfff e spargono sostanze tipo vaniglia, lavanda, mirra, tè verde, fiori d'arancio, ma un qualche gas che stimola litigiosità e malmostosità. oppure sarà dipeso dal tasso di umidità, dal probabile trasloco in una landa desolata dell'intero stabile, dallo sciopero dei mezzi pubblici, dalla tensione sulle notizie delle di Lui dimissioni  (se ne va, no non se ne va, massì domani le rassegna, madechè voglio guardare in faccia i vili traditori, siamo là tutti un po' come d'autunno sugli alberi le foglie tra il confuso lo speranzoso e lo scettico disincantato che ormai non si osa credere più). e sarà stato tutto questo o anche dell'altro, fatto sta che oggi nel mio ufficio tutti i presenti mandavano affanculo l'improvvido interlocutore. il trend l'ha iniziato, naturalmente, il bambino, collega di circa 25 anni che oggi je rode perchè piove, domani perchè c'è il sole, dopodomani perchè il governo non si sarà dimesso, giovedi perchè ancora non l'hanno promosso, e insomma, tutti li giorni che manda il Padreterno parte una giaculatoria per  sfanculare il mondo e i suoi abitanti, tutti inetti e 'mbecilli, tutti tranne uno. qualcuno dei colleghi gli ha chiesto una cosa e lui ci ha mandato cortesemente in quel posto buio e inospitale. io e la mia amica-collega dirimpettaia ci siamo scambiate uno sguardo esterrefatto perchè non pareva affatto, fino a quel momento, una giornata particolare e non ci sembrava di meritare quel tale destino. e vabbè, è creatura, lasciamolo sfogare e sprofondiamo nelle carte.
pensiamo di averla sfangata, quand'ecco che anche altre 2 colleghe al telefono invitano coloro che si trovano dall'altra parte del filo a non rompere le palle e andare là.
è il segnale della ritirata. io e la mia dirimpettaia chiudiamo tutto l'ambaradam, rivolgiamo al Signore una rapida preghiera perchè abbassi il tasso di umidità, faccia tornare a camminare i bus, impedisca il trasloco, salvi la prostata di tutti i colleghi maschi, doni una menopausa serena alle colleghe femmine, aumenti il valore dei ticket,  ci faccia cadere sul tavolo pratiche semplici e meravigliose presentate da clienti gentili, danarosi e strafighi, ma soprattutto....shhhhhhhhhh..no, non dimo gnente. andiamo a casa, va, che domani è un altro giorno.

domenica 6 novembre 2011

ci si sveglia un mattino che è morta l'estate...

Ora pesa
la stanchezza su tutte le membra dell'uomo,
senza pena, la calma stanchezza dell'alba
che apre un giorno di pioggia.

sabato 5 novembre 2011

walk softly tonight...

I'm winging down the street in search of new games
Hustling through these nightlights' diamond glow
Well Frankie I don't know what I'm gonna find
Maybe nothing at all, maybe a world I can call mine
Shining like these streetlights down here on the strand

venerdì 4 novembre 2011

giovedì 3 novembre 2011

before I die...

gli esseri umani talvolta mi commuovono. mica sempre eh, anzi spesso la specie a cui appartengo mi appare talmente aliena che quasi sento più vicini a me gli extraterrestri di Giacobbo. però la sera, quando sul bus osservo la varia umanità che mi circonda e vedo gli occhi stanchi, le pieghe della bocca, i gesti compulsivi, le fronti aggrottate, alle volte mi commuovo. perchè in quella signora col trucco un po' sfatto di fine giornata, in quell'anziano che mostra a un gruppo di ragazzi sbeffeggianti il luogo dove abitava, nella stessa adolescenza di quegli stessi ragazzi, io leggo fragilità, inquietudine, irrequietezza, canne al vento.

ma forse è perchè a pranzo ho mangiato pesante.

mercoledì 2 novembre 2011

I'm only waitin'...


till the morning comes...che poi è un po' come dire: ha da passà a nuttata.
e comunque sia, Barbara Spinelli: "E' il momento di dare più poteri all'Europa" La Repubblica di oggi...

martedì 1 novembre 2011

etiam diminutio

caffè, sigaretta, uno sguardo novembrino su un angolo sereno di mondo.