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domenica 15 novembre 2015
domenica 3 agosto 2014
Summertime...
You’re gonna rise, rise up singing,
You’re gonna spread your wings,
Child, and take, take to the sky...
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MUSICA,
SPROLOQUI IN LIBERTA'
domenica 12 gennaio 2014
Sunday
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MUSICA,
SPROLOQUI IN LIBERTA'
mercoledì 1 gennaio 2014
Happy new year!!
It doesn't hurt, when I bleed
But my memories they eat me
I've seen it all before
Bring it on cause I'm no victim
But my memories they eat me
I've seen it all before
Bring it on cause I'm no victim
Dying away, away
Dying away, away
Dying away, away
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AMMORI MIEI,
MUSICA
sabato 26 ottobre 2013
sabato 12 ottobre 2013
Lightning bolt, riflessioni
un nipote, dopo aver espresso rammarico disappunto e dolore per l'ultimo lavoro dei nostri pupi ha domandato: "ma voi cosa ascoltavate nel '94??"
e sta domanda ecco, mi ha fatto pensare, perché io assolutamente non ricordo cosa ascoltavo nel '94. la creatura aveva 7 anni, nel '94, e io facevo la mamma e la musica non che l'avessi accantonata, assolutamente, però non era così parte della mia vita come era stata in anni precedenti e come poi sarebbe stata negli anni a venire.
li regazzi io li avrei scoperti per caso molto, molto tempo dopo e poiché sono stata fulminata (accecata dalla luce, per meglio dire) in un momento in cui loro stavano già un pezzo avanti, il mio percorso di conoscenza è stato confusionario e bulimico. ho ascoltato tutto, letto tutto (bè tutto no, su, non esageriamo), ingurgitato quantità industriali di live in modo arraffazzonato, febbrile, disordinato, illogico. ma non mi importava. volevo tutto e tutto subito.
perciò non ho dalla mia parte una linearità né una storia che comincia con c'era una volta.
li ho amati subito, questo si, ma non ho percorso la lunga strada dall'inizio, li ho acchiappati in corsa, ad un punto in cui i fans duri e puri forse già li spregiavano un tantinello.
e quindi forse col mio pedigree e coi miei trascorsi abborracciati non ho le necessarie autorizzazioni per esprimermi sul loro nuovo lavoro.
ma naturalmente non mi astengo, perché con loro non riesco mai ad essere neutrale (er treno se move, che ce posso fa?)
posso dire che la musica è per me qualcosa di molto personale, profondo e intimo e che quando esce qualcosa di nuovo che riesce a coincidere perfettamente col mio stato d'animo del momento è un piccolo miracolo, e i miracoli non si ripetono spesso sennò che razza di miracoli sarebbero?
non è questo il caso del fulmine, devo dirlo. esso non mi ha tramortito, nemmeno un po'.
però sono 3 giorni che per strada, a casa, in ufficio, io non ascolto altro. certo, ce n'è alcune che ancora non digerisco, però ce n'è pure altre che mi piacciono anche parecchio.
sono fiduciosa e li aspetto in tour.
perché in questi anni la loro musica ha significato molte, molte cose per me.
come back cantata a squarciagola in macchina a finestrini aperti con mia adv.
la black di milano ascoltata in diretta col Caluccio di là e io di qua a piangere lacrime di rimpianto e commozione.
il ferragosto più bello della mia vita.
Manchester e Mara.
Londra, Claudia e Rossella.
backspacer, l'album tanto vituperato, per me significa Seattle, e Seattle con la creatura.
Boston, l'apertura con Release, papà, dovunque tu sia, puoi vedermi ora?
e poi altre città, altri volti, amicizie, file, voli, treni, pullman, sudore, stanchezza, gioia, gioia.
quando ci penso, a ciò che ho avuto con la loro musica, millemila immagini mi si impicciano nella mente e tutte, tutte sono stupende.
e poi altre città, altri volti, amicizie, file, voli, treni, pullman, sudore, stanchezza, gioia, gioia.
quando ci penso, a ciò che ho avuto con la loro musica, millemila immagini mi si impicciano nella mente e tutte, tutte sono stupende.
non resterò mai delusa, non li abbandonerò mai, li amerò per sempre.
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SPROLOQUI IN LIBERTA'
domenica 11 agosto 2013
per la "mia persona"
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domenica 21 luglio 2013
domenica 14 luglio 2013
Te amo Roma! (ha detto Roma, non la roma)
che poi, quando intorno a febbraro/marzo è scita la data di Roma con la lochescion io ho subitaneamente iniziato a sbuffare, smadonnare, mugugnare. chè io Capannelle lo conosco bene e, apparte che è ubicato in culonia rispetto a casa mia, inzomma me spauro al pensiero di Bruce in cotal luogo. epperò che fare? non posso mica esimermi, quel cristiano viene qua, nella MIA città ed io non presenzio?? non esiste. e pertanto a febbraro/marzo accatto il bijetto e lo pongo nel cassetto, seppellito sotto a diversi altri che ariveranno ben prima di lui.
eppoi, sempre a febbraro/marzo io c'avevo in mente san siro l'anno scorso che ero rimasta perplessa e attonita anche un po', se vogliamo. poi però dopo padova e soprattutto dopo milano st'anno ecco, m'aritrovo contentona de sto ippodromo della mia stracippa. contenta al punto che riesco a convincere non una, non due ma bensì 3 (TRE) sorelle a presenziare all'evento. bene, ottimo anzi daje, stamo quasi in formazione tipo (anche se manca la tesora ahimè, brutte robbe, brutte brutte assai). e pertanto sorelle, che significa risate, magnate, chiacchiere, camminate, acquisti, felicità inzomma. quanno che ariva il giorno facciamo una breve votazione e si decide che al luogo deputato all'evento ci si recherà bel belle, con tutta calma.
c'è da prendere metro e treno e vabbè. il binario del treno è spostato di km rispetto all'altri, ai binari ufficiali e vabbè.
saliamo, il viaggio è breve, se godemo l'acquedotto e tempo 10 minuti semo arivate.
ora, io avevo controllato e gughel meps m'aveva detto che la stazione rispetto all'ippodromo era a un tiro de schioppo.
gughel meps vaffanculo. dovemo camminare e camminare e camminare, in mezzo alla strada che i marciapiedi talvolta a Roma sono un optional. ma infine eccoci, via su, non famo che me lamento sempre, entriamo.
entriamo e quindi? ndo sta il palco? si, dai è n'attimo, eccolo là, cammina un tantino che arivamo. no, non è questo, attenziò, vedo qualcosa là all'orizzonte, là, vicino alla pista dell'aerei di ciampino, daje rega che con un piccione visitate pure li castelli. oddioddioddio. cammina, cammina, cammina in mezzo a sto campo di patate, ogni tanto la terra diventa sabbia che ci si può piantare l'ombrellone. inizio decisamente a innervosirmi. no, dico, Brus è nella mia città e io vorrei che tutto fosse perfetto, un po' come quando si ospita qualcuno a cui si tiene a casa propria, no? vorresti che tutto fosse in ordine, vorresti far stare tutti comodi e mettere a proprio agio i tuoi ospiti no? ecco, un po' così. e invece, quando finalmente arriviamo non c'è spazio da nessuna parte, e se mi scappa il piscione psicologico e non, ndo vado, devo forse tornare indrio per pisciare? e se mi viene sete/fame devo forse mettermi in quella fila a serpentone che si snoda proprio in mezzo ai concertanti? via via mi incazzo sempre più, non c'è spazio, non si può magnà/beve/piscià che poi sono i miei must pre-concerto. sto sversa un colpo e inacidita ma debbrutto. lo sapevo, lo sapevo io che sto spazio era nammerda, lo sapevo. così, quando dopo pochissimo ariva il bovaro (ahò e i cyborg?? bohhh, non pervenuti), io sto avvolta nel fumo rabbioso e spirit, si vabbè spirit a' bruce che te strilli ammè me girano. eppoi quando la terza canzione è bedlends ecco, me viè la fantasia di mollargli na capocciata, al bovaro. MA COME?? noi stamo qua buttati in questa landa desolata, co l'aerei che n'altro po' ci atterrano sulla testa e tu, tu ci fai subito bedlends. NO DICO ma tu ce lo sai che quando i MIEI antenati costruivano l'acquedotti e opere di ingegneria stratosferica e andavano alle terme, salus per aquam, i tuoi antenati erano ancora in modalità coda di girino nell'iperuranio?? ce lo sai, eh??? mavvaffanculova, bovaro dei miei stivali. le sorelle si divertono parecchio e se la ballano e se la cantano, meno male. ogni tanto mi guardano e io digrigno i denti, si, ecco. dopo c'è roulette ma ammè (si, si lapidatemi pure) roulette non mi ha mai fatto impazzire, ecco. quelle dopo mi impegno a cercare di divertirmi, lucky town summertime blues stand on it, si bello ma io ancora non sto rilassata, pegnente proprio. mi è presa così e non ci posso fare niente. e penso che ecco, è arivata la mia ora, posso andare solo ai concerti indove ci stanno posti a sedere, mi fanno malissimo le gambe, ho sete, già mi scappa il piscione e basta, nun ce la posso fare, sò anziana. andrò a sentire musica da camera, da ora in poi. senonchè...senonchè PAPAPAPARAPARAPAPAPPA'...machedavero?? sembra...sembra...mannò dai...e invece si, parte una kittisbek (dedicata evidentemente alla prima transenna di Eleonora, la kittisbek de noantri) da paura e alora bè...what can I do? se kitty's back in town alora io me sperdo nell'immensità della musica, di tutti gli strumenti che si sfidano e si abbracciano e io finalmente rido e sorrido e vabbè, it is alright, effettivamende. ho perdonato l'organizzazione de sta cippa e Brus, si purattè, ti perdono. ma tu vuoi strafare e alora incident e rosie. e poi. e poi LUI picchia su uno striscione gigante ndo sta scritto...NYC SERENADE. bè. ammutolisco. anzi no, inizio a fare gestacci (ma come?? io, una signora!!), ma gestacci senza senso indirizzati alla cara Inqui (Inqui PERDONAMI!! faccio ammenda pubblicamente), perchè, ecco, quando io ho letto un certo suo post su fb ho pensato, senza però esprimerlo che io, ecco NYC serenade potrei ascoltarla anche in Lapponia, in compagnia delle renne e di Babbo Natale, o sull'Annapurna con gli sherpa e le capre nepalesi, no, tanto per dire. sta canzone qua, per me, non è fuori luogo da nessuna parte dell'universo mondo, la potrei sentire per ore, in loop (e lo faccio, ah, se lo faccio). essa per me è LA canzone, dentro c'è tutto, tuttamente. io la amo follemente sta poesia qua e jackie e walk tall me lo ripeto sempre quando sto in quei momenti un po' così della vita. e perciò piango, piango perchè è troppo bella, piango perchè l'ho ascoltata una sola volta, perlappunto nella città a cui è dedicata, con una sorella che anche stasera è qui, dopo 9 anni, ancora vicino a me. piango perchè mi mancano la tesora e il fratello che ce lo so quanto che la ama anche lui, sta roba qua. piango perchè sto qui con le ragazze, siamo insieme e alla fine non possiamo che abbracciarci. he's singing. pertanto per me il concerto potrebbe anche finire qui che starei in grazia de Dio e della Madonna, su sciekl end dron anfatti se concedemo il piscione e il cartoccio di patate fritte e la bevuta. però ce n'ha ancora, lui. e su Bobby Jean sto collegata telepaticamente con la tesora, questa è sempre sua, sempre.
il resto è cantare, ballare, stare in pace col mondo, fino a che twist end sciaut e noi ovviamente tuistiamo e forse è finito, no? no, perchè c'è un incipit che ammè sembra paro paro quello di milano e....you know you make me wanna SHOUT!! ebbè, questa è l'allegria e la follia e toga!!!! e sembriamo tutti cavallette ubriache SHOUT!
grazie Bruce, anche da parte della mia decadente città, ti amiamo anche noi, parecchiamente.
p.s. che poi io, al rientro a casa, dopo essermi ingozzata quel tot di cornetti caldi, verso quelle 3,30 del mattino, mi sia messa ad ascoltare un qualcosa di nuovo sortito alle 21 de las tarde, vabbè, questa è malattia pericolosa. mind your manners, regà. sapevatelo.
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domenica 9 giugno 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Brad! Viper, Firenze
e quindi, dopo aver esercitato il nostro diritto/dovere, in un
pomeriggio invernale si prende la machina e si parte, Firenze aspettaci,
prima o poi arrivamo.
la formazione prevede Rossella pilota, zia navigatore, Sylvia nelle retrovie.
durante il viaggio chevelodicoaffà condizioni atmosferiche proibitive, terreno pesante, pioggia, nevischio grandine e a tratti anche una luna piena da cartolina.
ho detto Firenze per modo di dire che il luogo deputato all'evento è un po' in the middle of nowhere e solo grazie all'aiuto della gentile fanciulla incorporata nel mio cell, che con vocina metallica e priva della conoscenza dell'apostrofo, ci conduce locche locche, senza trucco e senza inganno proprio davanti al Viper.
che poi è na specie di discoteca, un luogo piiiiccolo e che davero non c'è da sgomitare e si vede così bene il palco?? si davero.
dopo aver salutato i nipoti Jacopo e Fabio (ahò, je l'avemo fatta!!) e aver assistito a 2 barra 3 pezzi dei new killer shoes che ci deprivano dell'uso delle orecchie, ecco che arrivano sti regazzetti di Seattle (no, non Quelli)
ecco Shawn, morbido e flessuoso e Stonuccio nostro bello, con consueta maglietta a righe sbiadite.
e subito si vede che tutta la band è a suo agio e comoda, che c'è armonia tra i componenti è evidente, che sò 20 che suonano insieme. io a dire il vero me l'aspettavo soltanto melodici e tranquilli e invece sorpresone, je danno giù bastantemente. Shawn tiene il palco e l'audience che è na bellezza e Stone, che dire di Stone?? Stone è posseduto. suona alla grandissima, protagonista, e balla e suona i bonghi (I BONGHI!!!!) e canta una bay leaf che io non j'avrei dato un centesimo e invece mi lascia senza parole.
repertorio braddiano sviscerato per benino, pubblico entusiasta. io oltre a bay leaf mi lascio incantare da 20th century, price of love, nadine, una versione troppo bella di jumpin' jack flash. e che dire di wrapped in my memory/crown of thorns dedicata a Andy?? commozione...
impressioni: Stone sembra più libero di fare un po' quella ceppa che vuole e si diverte e noi lo si ama tanto pure quando sta impalato al suo posto, figuramose iersera.
bella serata, bella cumpa, grande musica.
ripartiamo in piena notte, in mezzo alla tormenta, io che dovrei tenere sveglia la fantastica pilota c'ho un paro di pesanti abbioccamenti ma tutto alfine va come deve (nonostante il passaggio nei pressi di prima porta che potrebbe non essere di buon auspicio) e intorno alle 4 raggiungo il letto.
il divano è rimasto sconcertato dall'inconsueto abbandono domenicale ma noi ce ne freghiamo.
la musica ci tiene vivi.
la formazione prevede Rossella pilota, zia navigatore, Sylvia nelle retrovie.
durante il viaggio chevelodicoaffà condizioni atmosferiche proibitive, terreno pesante, pioggia, nevischio grandine e a tratti anche una luna piena da cartolina.
ho detto Firenze per modo di dire che il luogo deputato all'evento è un po' in the middle of nowhere e solo grazie all'aiuto della gentile fanciulla incorporata nel mio cell, che con vocina metallica e priva della conoscenza dell'apostrofo, ci conduce locche locche, senza trucco e senza inganno proprio davanti al Viper.
che poi è na specie di discoteca, un luogo piiiiccolo e che davero non c'è da sgomitare e si vede così bene il palco?? si davero.
dopo aver salutato i nipoti Jacopo e Fabio (ahò, je l'avemo fatta!!) e aver assistito a 2 barra 3 pezzi dei new killer shoes che ci deprivano dell'uso delle orecchie, ecco che arrivano sti regazzetti di Seattle (no, non Quelli)
ecco Shawn, morbido e flessuoso e Stonuccio nostro bello, con consueta maglietta a righe sbiadite.
e subito si vede che tutta la band è a suo agio e comoda, che c'è armonia tra i componenti è evidente, che sò 20 che suonano insieme. io a dire il vero me l'aspettavo soltanto melodici e tranquilli e invece sorpresone, je danno giù bastantemente. Shawn tiene il palco e l'audience che è na bellezza e Stone, che dire di Stone?? Stone è posseduto. suona alla grandissima, protagonista, e balla e suona i bonghi (I BONGHI!!!!) e canta una bay leaf che io non j'avrei dato un centesimo e invece mi lascia senza parole.
repertorio braddiano sviscerato per benino, pubblico entusiasta. io oltre a bay leaf mi lascio incantare da 20th century, price of love, nadine, una versione troppo bella di jumpin' jack flash. e che dire di wrapped in my memory/crown of thorns dedicata a Andy?? commozione...
impressioni: Stone sembra più libero di fare un po' quella ceppa che vuole e si diverte e noi lo si ama tanto pure quando sta impalato al suo posto, figuramose iersera.
bella serata, bella cumpa, grande musica.
ripartiamo in piena notte, in mezzo alla tormenta, io che dovrei tenere sveglia la fantastica pilota c'ho un paro di pesanti abbioccamenti ma tutto alfine va come deve (nonostante il passaggio nei pressi di prima porta che potrebbe non essere di buon auspicio) e intorno alle 4 raggiungo il letto.
il divano è rimasto sconcertato dall'inconsueto abbandono domenicale ma noi ce ne freghiamo.
la musica ci tiene vivi.
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AMMORI MIEI,
MUSICA
venerdì 22 febbraio 2013
Glen Hansard Auditorium Parco della Musica
I have chose the long road -
That leads me out to god knows
So I can't stop right now
Even the good stars can fall from grace and falter
Lose their faith and slide
But I can't get an ocean that's deep enough for my day
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MUSICA
Glenuccio!!
e poi, mentre sto nella sala ad ascoltare mi rendo conto che DEVO devo assolutamente continuare a sobbarcarmi lo sbattimento aggiuntivo perchè se non lo faccio, ecco, significa che sono morta.
significa che il quotidiano ha il sopravvento e mi sconfigge e mi toglie ogni gioia, ogni slancio. a volte tendo ad arrendermi e a dirmi che no, non ce la posso fare, sono troppo stanca. per fortuna c'è una vocina dentro di me (l'armadillo forse, o la megattera) che mi spinge e mi pungola. daje daje, DEVI!
E in effetti devo, perchè poi quando mi trovo, come ieri sera, dentro la musica, io ritrovo la leggerezza e l'energia e mi dico che no, non proprio tutto è fatica e stanchezza nella mia vita...
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giovedì 24 gennaio 2013
Disposizioni...
quando starà per arrivare la mia ora, se ci sarà il tempo di rendersene conto, questo chiedo e spero (oltre che avere vicino mio figlio). poter andar via con questa voce che mi accompagna. #sapevatelo
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venerdì 5 ottobre 2012
mercoledì 15 agosto 2012
Ferragosto
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it's hard to imagine...
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lunedì 23 luglio 2012
sabato 2 giugno 2012
domenica 27 maggio 2012
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